"EUROVISIONE"






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Dingo Studio feat. Low Ren So Sigh Hell

Provincia: Trento

Cristian Postal, Elisa Pisetta, Lorenzo Sighel, Luca Olzer

L'incontro tra Lorenzo Sighel (sax & rap) e i produttori del Dingo Studio (Elisa Pisetta alla chitarra e Christian Postal al basso) avviene con l'intento di interpretare il Te Deum di Marc-Antoine Charpentier (La Fenice di Francia) in chiave rap con ironici ed esplicativi riferimenti alla vita del compositore barocco. BIOGRAFIA SELEZIONATA E FUNZIONALE ALLA COMPRENSIONE DEL TESTO:
Nato nel 1633 (in realtà all'incirca nel 1634), ricevette un'educazione molto valida, forse grazie all'aiuto dei Gesuiti, ed all'età di diciotto anni s'iscrisse presso la scuola di legge a Parigi da cui, però, si ritirò dopo circa un semestre. Frequentò gli ambienti italianizzanti e si trovò in polemica con i sostenitori di uno stile musicale squisitamente francese che vedevano in Lully il loro massimo esponente. Nella capitale francese entrò in contatto con Molière collaborando nelle opere teatrali ed in ciò si scontrò col monopolio che Lully esercitava (in effetti nel 1672 Lully comprò da Pierre Perrin il privilegio reale che consentiva il controllo dell'opera in tutta la Francia). La dittatura che Lully esercitò nel mondo musicale segnò la sua rottura con Molière che scelse nel 1672 Charpentier come musicista. Il fortissimo monopolio operistico di Lully perdurerà fino alla sua morte, avvenuta nel 1687 a seguito di una ferita che, involontariamente, si inflisse con il bastone che utilizzava per dirigere e che degenerò in cancrena. Nel 1693 venne rappresentata la sua unica tragédie-lyrique, su libretto di Thomas Corneille: Médée H.491. Essa, all'epoca, non ricevette grandi consensi ed in qualche caso venne perfino criticata; oggi viene ritenuta una delle migliori opere teatrali del periodo. Il resto dell'attività teatrale di Charpentier si concentrò soprattutto sulla commedia. Soffrì di problemi di salute, ma non è ben chiara la notizia della malattia del compositore. Sembrerebbe ch'essa fosse una sorta di pretesto attuato per allontanare dalla corte reale un personaggio tutto sommato non molto apprezzato per alcune sue caratteristiche. In effetti, Charpentier mantenne sempre degli ottimi contatti con l'ordine dei Gesuiti ed a differenza di molti musicisti non era uno strumentista virtuoso ma solamente un cantante per giunta avente uno stile compositivo assai severo. A ciò si aggiunga la frequentazione della famiglia Guise, rivale del re. Il preludio del suo Te Deum H. 146 è particolarmente conosciuto per essere utilizzato come sigla dell'Eurovisione..

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